Stile di Vita

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LO STILE DI VITA DELLA SUORA DELLO SPIRITO SANTO
La nostra spiritualità, come Suore dello Spirito Santo, affonda le sue radici nel terreno fertile della spiritualità di Madre Giuseppina. La sua esperienza di vita è per tutte noi un faro luminoso verso cui volgere lo sguardo e tendere le nostre mani, le nostre energie, tutta la nostra vita per renderla nuovamente presente in mezzo agli uomini e alle donne di oggi. Non si tratta di ripetere alla lettera quello che lei è stata e ha fatto ma di incarnare, secondo le modalità e le esigenze del nostro tempo, la sua passione per il bene, i suoi ideali di giustizia e di verità, quei valori perenni che lei ha vissuto con determinazione, il suo incrollabile amore per i più disagiati, per i bambini, per le giovani, per i sofferenti e per i poveri.
 
Noi, Suore dello Spirito Santo, in particolare, ma anche ogni battezzato siamo chiamati, sul suo esempio, a vivere una profonda esperienza di Dio. Se la nostra vita sarà segnata da una tale esperienza avremmo posto le fondamenta sicure a tutto l’edificio della nostra esistenza!
Come per Madre Giuseppina così anche per tutti noi, dall’esperienza di Dio, scaturirà il desiderio costante della preghiera che ci farà entrare in intimità con Dio. 
Il cammino della Chiesa, a partire dalla fine del 1800, ha portato ad una graduale riscoperta e ad una conoscenza più autentica della Terza Persona della Trinità: è grazie a tutto questo che noi, oggi, siamo più consapevoli dell’azione dello Spirito Santo nella Chiesa, in ogni battezzato e dunque in ciascuna di noi, Suore dello Spirito Santo.   Questa consapevolezza ci porta a constatare che le priorità della vita della Fondatrice: “esperienza di Dio e vita di preghiera” sono mosse e suscitate dallo Spirito Santo che agisce efficacemente in coloro che si rendono docili alla sua grazia.
Ecco che si delinea una nostra identità sempre più chiara e affascinante, infatti come Suore dello Spirito Santo siamo chiamate a consacrare la nostra vita allo Spirito Santo perché da Lui, mosse e animate, viviamo per Cristo, nella volontà del Padre.
E’ c’è di più, perché la consacrazione ci invita a varcare un’intimità nuova, quella che dovrebbe renderci “riflesso, tra gli uomini, dello stesso ruolo dello Spirito Santo nella vita Trinitaria”.
La Teologia ci insegna che lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio ed è l’AMORE dei Due. Se lo Spirito è l’amore del Padre e del Figlio questo ci dice quale tipo di relazione unisce il Padre al Figlio e questi al Padre: è la relazione più intima che ci sia, quella che è data solo dall’amore! E’ in questa relazione d’amore che il Padre genera il Figlio, ecco dunque che il Figlio è generato nello Spirito Santo.
Essere Suore dello Spirito Santo è una “vocazione altissima e senza pari” perchè siamo chiamate ad essere il riflesso della “relazione d’amore” che è lo Spirito Santo e nella quale il Padre genera il Figlio. 
 
IN SINTESI…
Consacrate allo Spirito Santo, e in Lui a Gesù e al Padre, siamo chiamate ad essere, tra noi e tra gli uomini, il “riflesso” di quella “relazione d’amore” che è lo Spirito Santo e nella quale il Padre genera il Figlio!
Per poter essere un tale “riflesso” l’unico segreto è quello di renderci così docili allo Spirito Santo da lasciargli tutto il potere e la libertà di bruciare in noi le scorie di peccato, le angosce e le paure per rigenerarci continuamente a vita nuova e conformarci sempre di più a Cristo povero, casto e obbediente! Se lo Spirito Santo ci troverà aperti alla sua azione, ci farà partecipare alla sua opera e, nelle relazioni d’amore che costruiamo, diverremo rigeneratrici di uomini a Dio!