Madre Giuseppina - Profilo Carismatico

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CARISMA: DONO DI GRAZIA DI DIO

Parlare di carisma è parlare di quel particolare “dono di grazia” che Madre Giuseppina ha intuito circa la sua vita e che è riuscita a realizzare in modo pieno in tutta la sua esistenza.
Questo dono lo ha ricevuto da Dio ma non è estraneo alle inclinazioni, ai talenti e alla stessa personalità della Fondatrice anzi il dono coincide intimamente con le sue doti personali e li accentua a tal punto da portarle alla loro pienezza. Solitamente il carisma che vive una Fondatrice non è solo un dono personale ma diventa un dono per la comunità, coinvolge cioè tutte coloro che si sentono attratte dal suo carisma; oltre a divenire comunitario il carisma, se è autentico, è sempre un dono per il bene degli altri.
Nel Vangelo, Madre Giuseppina, trova il suo punto d’appoggio e l’ispirazione per la sua missione nella seguente frase: “sono venuto a portare il fuoco sulla terra” (Lc 12,49). Nell’ultimo anno di vita, la Madre scrisse una lettera a Sr Lucia Filippini nella quale parla dell’opera delle suore, dei bambini e del fatto che bisogna essere sempre in attività perché il fermarsi nuoce e aggiunge quindi le seguenti parole: “la nostra missione è quella di Gesù: Ignem veni mittere in terram”1. 
Tale espressione, detta nell’ultimo scorcio della sua vita, suona come un testamento lapidario della Fondatrice o anche come la sintesi di tutto il suo essere e operare! Inoltre il contesto da cui scaturisce è quello dell’attività, dunque può essere ben connessa all’ambito carismatico, e ancora: la Fondatrice non parla della sua missione o della loro (quella cioè della comunità a cui scrive) ma dice “la nostra missione”, la missione di ogni Suora dello Spirito Santo e pronuncia queste parole con l’autorevolezza di chi è ispirata e investita dalla grazia di Dio!
Facciamo un passo avanti e vediamo se parlare di “missione” può significare anche parlare di “carisma”. Nel linguaggio di fine Ottocento non è usuale il termine “carisma” e tanto meno il significato che oggi gli attribuiamo, ecco perché non troviamo nell’epistolario della Fondatrice questa espressione. Ciò non vuol dire che non si possa parlare di “carisma” riferendosi a Madre Giuseppina!
Dicevamo all’inizio che il “carisma” è un dono di grazia o un dono soprannaturale e potremmo aggiungere che è anche un fascino, esercitato da determinate persone, che apre inevitabilmente ad un “servire” il prossimo!  
E che cos’è la “missione”? E’ un compito, un obiettivo nella vita, una responsabilità, un mandato e dunque un servizio da rendere all’umanità! Abbiamo, dunque, trovato il nesso tra “carisma” e “missione”!
 
Che significato ha avuto, per Madre Giuseppina, “portare il fuoco sulla terra”?
Possiamo dire, tra le varie interpretazioni date, che Gesù si riferisse appunto allo Spirito Santo e dunque l’accostamento primario per la Fondatrice sarà stato questo: “portare lo Spirito Santo”!
Possiamo constatare, ora, come la spiritualità delle Suore dello Spirito Santo trova nel “carisma” la sua incarnazione!
Più concretamente, la Fondatrice come ha realizzato le Parole di Gesù?
Basta guardare cosa ha fatto nella sua vita: è stata un’incomparabile educatrice e una tenera “madre” dei bambini e in particolare degli orfani. Ha formato generazioni e generazioni di giovani sia a livello umano, spirituale che lavorativo, insegnando lei stessa varie attività e lavori di ricamo, cucito, maglieria ecc. Inoltre sin dall’inizio, con le sue prime consorelle, ha coltivato un cuore vigile, accorto e squisitamente materno verso tutte le povertà del suo tempo. Quest’apertura di Madre Giuseppina, oggi, la chiamiamo urgenza della carità!